Sport, Escursionismo & Fitness
Corsi, lezioni, laboratori
Immobili vendita/acquisto in provincia
Immobili in affitto in provincia
Immobili vendita fuori provincia
Attivitą commerciali
Automezzi ed accessori
Cicli, motocicli ed altri veicoli
Offerte di lavoro
Ricerche di lavoro
Per la persona
Per la terza etą
Per il bambino e il ragazzo
Per la casa
Per il lavoro
Animali
Informatica & Telefonia
Giochi & Videogiochi
Fotografia, Video & TV
Musica & Audio
Turismo, vacanze, viaggi e gite
Mangiare & Bere
Collezionismo, antiquariato, editoria
Bandi e concorsi
Volontariato in provincia di Cuneo
Dove mangiare in provincia di Cuneo
Dove dormire in provincia di Cuneo
Prestazioni professionali
Cuori solitari, incontri e amicizie
Per tutto il resto...
Inserisci un annuncio
Notizie Cuneo provincia
Rassegne e mostre in prov...
Mostre e musei permanenti
Notizie Cuneo 0171
Notizie Cuneo 0172
Notizie Cuneo 0173
Notizie Cuneo 0174
Notizie Cuneo 0175
Utilitą provincia di Cune...
Politica Cuneo provincia
Sport Cuneo provincia
Notizie Piemonte
Spazio Umorismo
Spazio Arte
A tavola (con Gloria!)
Al cinema
Curiositą Piccanti
Shopping/comprare on-line...
SPECIALE NATALE






News Condividi ^ indietro | Segnala questa news a un amico
Le Muse Inquietanti - Giorgio De Chirico
Data: Mer, 20 Febbraio 2008

1917
Collezione Privata
Olio su Tela,  97 x 66 cm

 

Il dipinto č particolarmente significativo della "pittura metafisica" di questo artista dalla personalitą complessa, contraddittoria e misteriosa che fu pittore, scultore, scrittore, inventore e ricercatore di tecniche pittoriche che restano sue particolari.
Abile come nessun altro a creare volontariamente effetti sorprendenti e sconvolgenti, ironico osservatore della realtą che non coincide con la veritą ma serve a mascherarla dietro la perifrasi della dissimilitudine, questo pictor optimus pone all'osservatore inquietanti interrogativi sull'arte e sulla vita.
Per queste sue caratteristiche, Giorgio De Chirico venne riconosciuto dai pittori del Surrealismo un fondamentale riferimento ed un geniale anticipatore della loro poetica, basata proprio sull'accostamento insolito di oggetti quotidiani incongrui rispetto a contesti non conformi, per le sue raffigurazioni di interni claustrofobici colmi di oggetti stravaganti, mappe, telai, manichini talvolta monumentali sullo sfondo di vedute ferraresi (come nel "Grande metafisico" del 1917).


"Le muse inquietanti", un dipinto nel quale gią si colgono molto chiaramente i caratteri di quello che sarą il mondo figurativo "metafisico", "al di lą delle cose sensibili", di tutta la pittura seguente, rappresenta il tentativo di cogliere un mistero celato nel mondo fenomenico, al di lą dell'apparenza, personale elaborazione dell'artista di contatti e frequentazioni con l'irrazionalismo tedesco e le teorie filosofiche di Schopenhauer, Nietzsche, Weiniger.
Le teorie di Nietzche, filosofo molto amato da De Chirico, rivivono nel rigore dei canoni compositivi tradizionali, negli spazi rarefatti e deserti, nelle architetture stilizzate dall'ordinata geometria e dalla prospettiva deformata, nel ricorrente tema del manichino, metamorfosi misteriosa ed indecifrabile della figura umana, che, non essendo umana, si presta egregiamente ad esprimere quell’assenza di vita che caratterizza la pittura metafisica. Ne deriva  una satira lucida dell'aspetto comune delle cose in cui  la matrice classica dell'origine greca viene annullata e superata in un processo dove si rintracciano concetti postmoderni, dando forma ad una lettura  anomala dello spazio e della prospettiva che, devitalizzando la realtą, pongono sotto una nuova luce la stessa identitą umana.

Il tema dominante č quello di un'eternitą immobile e misteriosa, che prevarica l’apparenza delle cose ed induce ad interrogarsi sul loro significato ultimo, sul perchč della loro esistenza, in un'atmosfera magica da visione onirica.
La piazza, scena del quadro, pavimentata di assi, somiglia ad un palcoscenico che ha come sfondale il castello di Ferrara ed una fabbrica con ciminiere, metafora della bipolaritą antico-moderno, presente-passato, strutture vuote ed inutilizzate, in un complesso scenario panoramico rappresentato da due punti di vista diversi, uno in alto per la parte inferiore, uno in basso per la parte superiore, chiara citazione della pittura fiamminga del '400.
Protagoniste della scena sono le Muse, che l'artista definisce inquietanti perchč delega loro il dialogo con il mistero, con la veritą al di lą dell'apparenza, con una realtą svincolata dal tempo e dallo spazio, in polemica con un concetto di modernitą che nega i valori del passato, trasformandole in manichini: quello in primo piano, grazie alle pieghe verticali della veste, pare sul punto di metamorfizzarsi in colonna ionica, mentre l’altro, in secondo piano, seduto, ha la testa smontata ed appoggiata a terra, simile ad una maschera che allude al negrismo caro a Pablo Picasso e all’ambiente parigino del suo tempo, in riferimento polemico con il Cubismo e tutte le correnti avanguardiste che De Chirico ha sempre rifiutato.
I colori sono caldi, giocati sui toni del rosso-marrone, corposi, privi di vibrazioni, la luce č bassa, le ombre lunghe, nette e definite, la prospettiva converge verso il fondo del palco ligneo a definire uno spazio vasto ed irreale, innaturalmente deserto e statico, un  luogo  allucinante, dove tutto č cristallizzato in una sospesa realtą atemporale e la vita umana č preclusa, sostituita da quella puramente figurativa dei manichini.


 

Questa newsè stata visitata 5954 volte

Commenti su questa news
(per inserire un commento devi essere autenticato)
Nessun commento

» Legenda dei simboli (?)


Ti potrebbe anche interessare...

 

Inserisci annuncio GRATIS subito
Registrati gratis!!! (potrai gestire i tuoi annunci)


» Sottoscrivi

Utenti connessi: 8
Registrati: 0
Anonimi: 8
 
©2004 - 2011 CuneoAnnunci.it - Tutti i diritti riservati