Le polente istantanee non vi soddisfano e volete provare una vera e proprio polenta all’antica? Cuneoannunci.it vi svela i segreti per preparare una polenta perfetta, come i nostri nonni ci hanno insegnato a cucinare.
Il segreto per una buona polenta inizia innanzitutto dalla farina. Che sia farina gialla o bianca di mais o scura, di grano saraceno, deve essere di ottima qualità e soprattutto fresca. Infatti, non deve essere conservata a lungo poiché si altera facilmente; inoltre deve essere conservata in luogo fresco e asciutto e una volta aperta va consumata in breve tempo. In passato, e ancora oggi in montagna dove le stufe a legna sono usate sia per riscaldare che cucinare, la polenta viene cucinata sul fuoco diretto, con il classico paiolo di rame non stagnato. Per chi non abbia la possibilità di una stufa ed un paiolo ad arte in commercio esistono paioli efficacissimi, con il doppiofondo di rame poiché questo metallo è un ottimo conduttore di calore e fa cuocere in modo uniforme la farina, ed anche paioli antiaderenti. Oltre al paiolo occorre avere un altro strumento indispensabile: il bastone per mescolarla. Chi non abbia il lungo bastone in legno sottile e tondo che usavano i nostri nonni, può ricorrere al comune mestolo a spatola. Oltre al paiolo e al mestolo munitevi anche di buona volontà perché è fondamentale rigirare spesso la polenta, quasi continuamente. E per ottenere un’ottima polenta dovete farla cuocere un’ora perché più la polenta cuoce e più sarà digeribile e buona.
Mettete sul fuoco il paiolo con abbondante acqua. Quando l’acqua dà segno di inizio bollitura aggiungete una manciata di sale grosso e quando sembra prendere il bollore, ma ancora non bolle, iniziate a versare la farina mescolando energicamente e ricordatevi: per tutto il tempo della cottura rigirate la polenta sempre nello stesso verso! In caso si formassero grumi usate subito un frullatore ad immersione, poi continuate con il mestolo a spatola. Lasciate cuocere la polenta per circa un’ora mescolando regolarmente. Sarà cotta quando si staccherà perfettamente dalle pareti del paiolo, e a questo punto versatela con un colpo secco su un tagliere. Per tagliarla in seguito non usate lame di metallo, ma coltelli di legno. Se proprio volete ricordare le tradizioni imparate ad usare il filo, bianco, di cotone e da cucito, che si tende serrandolo tra le dita e si affonda nella polenta: la fetta sarà netta, pulita.
Chi non riesce a procurarsi un paiolo, ma vuole ugualmente dilettarsi nel preparare artigianalmente la polenta, può usare la pentola a pressione. I tempi di cottura in questo caso sono dimezzati: portate ad ebollizione nella pentola scoperta un litro e mezzo di acqua leggermente salata, versatevi la farina mescolando vigorosamente. Quando la farina è ben amalgamata, chiudete la pentola; all'inizio del sibilo abbassate la fiamma, cuocete per venti minuti e servite.
Una volta che la polenta è cotta, tagliata e servita, va accompagnata con qualche fantasia culinaria delle nostre zone. Dai più svariati tipi di carni e verdure, sughi ricchi o sughi poveri e a partire dalla prossima settimana cuneoannunci.it vi descriverà gli accompagnamenti più tradizionali e quelli più bizzarri per gustarsi un piatto che da secoli fa parte della nostra cucina, povero, ma che sa esaltare il suo gusto con i giusti abbinamenti. |