Differenti valutazioni sul senso unico di via Piave
“Si sovraccarica via Vittorio Veneto”. “Intervento che ha già dato ottimi risultati”. Diverse le posizioni in consiglio comunale sull'inversione del senso di marcia di via Piave a Bra. Nel corso della seduta di ieri, 12 luglio 2010, l'assemblea ha discusso un'interrogazione presentata dal consigliere Gian Massimo Vuerich (Pdl). “Il sovraccarico su via Vittorio Veneto è dovuto alla somma del traffico in arrivo da salita Orti con quello che proviene da strada Montenero, provocando un intasamento quasi continuo. Quando riapriranno le scuole la situazione peggiorerà ulteriormente” - ha detto lo stesso Vuerich, non trovando d'accordo l'assessore alla viabilità Giuseppe Bonetto, secondo il quale “il provvedimento è dovuto al fatto che si vuole agevolare l'afflusso in città, anche in ragione dei nuovi centocinquanta parcheggi realizzati in piazza Spreitenbach. Con la nuova sistemazione abbiamo anche recuperato tre nuove aree di sosta in via Piave, mentre in via Vittorio Veneto il rallentamento è dovuto alla decisione dell'Anas di asfaltare la strada e dal semaforo presente all'incrocio con via Isonzo, che sarà sostituito da una rotonda”.
Preoccupazione invece per la banda musicale cittadina, non più iscritta all'albo regionale delle formazioni bandistiche, e “senza l'iscrizione non potrà più accedere ai relativi contributi”- come evidenziato da Marco Ellena (Progetto Bra). “Dal novembre dello scorso anno la banda “Giuseppe Verdi” è priva di coordinamento e di direttivo, per lo scarso numero die componenti e per le difficoltà nel rimpiazzare i musicisti con le giovani leve” - ha detto l'assessore alla cultura Biagio Conterno, prima di aggiungere: “Pur se il coinvolgimento dell'amministrazione comunale è solo di tipo indiretto nelle attività della banda, si è cercato di coinvolgere l'istituto “Gandino”, prevedendo agevolazioni nelle tariffe per gli allievi che si impegnano nell'attività bandistica. Purtroppo non è stato possibile ottenere risultati, mentre spiragli si aprono nel momento in cui si potrà interessare il gruppo San Domenico Savio, anche se da sempre legata alla presenza delle istituzioni salesiane in città”.
Critiche alla sistemazione dei new jersey per ridurre la velocità in via Monte di Pietà, dove “la velocità non si è ridotta ma si sono creati nuovi problemi per gli accessi carrai e per i passaggi pedonali” secondo Marco Ellena (Progetto Bra), suggerendo di “realizzare delle chicane per indurre gli automobilisti a rallentare” da parte di Gian Massimo Vuerich (Pdl). Non d'accordo l'assessore alla viabilità Bonetto, che ha lamentato come spesso i new jersey in plastica vengano spostati e messi sui marciapiedi. (rg) |