Riunita in municipio l'assemblea della Siiar
Si è riunita in questi giorni in municipio a Bra l'assemblea dei soci della Siiar srl, la società intercomunale che gestisce le attività di raccolta delle acque reflue per l'area collinare del comune di Bra e nel comune di Pocapaglia. L'incontro, che ha visto la partecipazione dei sindaci di Bra Camillo Scimone e di Pocapaglia Lorenzo Maunero in rappresentanza delle due amministrazioni socie, ha permesso anche di fare il punto sulle attività dell'organismo presieduto da Giuseppe Vivaldi e nato a seguito della trasformazione in società di capitali del Consorzio per la depurazione delle acque reflue San Michele-America dei Boschi.
Nell'illustrare il lavoro svolto, il presidente Vivaldi ha ricordato come gli interventi portati avanti dal consorzio prima e dalla società poi hanno interessato investimenti per tre milioni e quattrocentomila euro, andando a toccare circa un terzo il territorio comunale braidese. I lavori hanno consentito la chiusura di tre impianti di depurazione minori nelle frazioni San Michele e San Matteo di Bra e di Saliceto a Pocapaglia, consentendo il collegamento degli impianti con il depuratore di Alba Nord nel comune di Govone.
I lavori hanno interessato strada San Michele, località Castelletto, la frazione di San Matteo, strada Fey, strada Moreis, un tratto in frazione Macellai di Pocapaglia, sino al collegamento con strada Napula e l'allacciamento in direzione della condotta di Alba Nord. Inoltre, gli interventi hanno raggiunto le località Cravioli, strada Fey di Mezzogiorno, la borgata Castelletto e strada Valentini. “Realizzando i lavori in forma associata tra le due amministrazioni civiche ha consentito di ottenere contributi regionali per oltre la metà dell'importo (1.797.000 €), cui si aggiungono gli 826.000 euro investiti dall'Azienda consortile ciclo idrico (oggi Sisi srl), con spese a carico del comune di Bra per meno di mezzo milione di euro (493.000 per la precisione) e per 305.000 a spese del comune di Pocapaglia” - è stato detto durante l'incontro, precisando ulteriormente che “la serie di lavori, realizzati su più lotti, ha permesso di conseguire, attraverso un'opera di urbanizzazione primaria, importanti risultati in termini ambientali e paesaggistici, oltre a ridurre i pericoli connessi all'assetto idrogeologico del territorio”. (rg) |