E’ il quinto anno consecutivo che i “ragazzi” degli stages trovano modo di ravvivare e rendere visibile non solo il castello bensì tutta la collettività salicetese. Una piccola ventata di vita che non si esaurisce nelle tre o quattro settimane di presenza effettiva nell’ambito dell’iniziativa, ma che produce ottima risonanza nei media - basta osservare la rassegna stampa che l’accompagna da anni - e ottiene una favorevole accoglienza da tutta la cittadinanza.
Nelle scorse stagioni sono arrivati a Saliceto allievi provenienti da ogni regione italiana e anche dal resto d’Europa, facendo registrare una affluenza superiore a tutte le più rosee aspettative.
E’ una conferma e un riconoscimento che continua a validare i corsi intensivi dell’Associazione Culturale Art&Vita (alcuni allievi provengono da prestigiose Accademie Teatrali) organizzati e condotti da uno staff imponente: 25 persone tra attori, registi, docenti, tecnici che, ben coordinati, riescono a produrre spettacoli molto apprezzati e seguiti. Basti pensare agli spettacoli degli scorsi anni, con molte repliche rappresentate nella suggestiva cornice del cortile del castello di Saliceto o nei paesi delle Langhe.
Crediamo inoltre, con la nostra iniziativa, di aver apportato, insieme a qualche disagio, indubbi benefici al paese: il nome di Saliceto da anni è sempre più nominato e riconosciuto fra Enti, Associazioni, Teatri e tutte le istituzioni che si occupano di cultura, sul territorio nazionale ed europeo. Così come siamo certi che si sia verificata, e ancor più potrà essere per il futuro, una svolta che allontani, nell’opinione pubblica, l’immagine di una zona depressa, in fase di desertificazione, accostata solo e semplicemente all’industria chimica e ai disastri ambientali da questa creata.
Infine un breve cenno sul Festival dell’Incanto: la rassegna sta diventando punto di riferimento nel teatro italiano e, come l’anno scorso, continuerà le sue rappresentazioni in Toscana, nel castello dei Malaspina, nell’ambito del prestigioso Festival di Lunatica.
Quest’anno in cartellone Harold Pinter, il drammaturgo e regista teatrale inglese, premio Nobel per la letteratura nel 2005, scomparso pochi mesi fa.
La regia di Lorenzo Rulfo propone una lettura estremamente asciutta ed intrigante de L’Amante, l’atto unico che Pinter scrisse nel 1962, costruendo un gioco di sottile perversione all’interno di una coppia, dove desiderio, passione ed ironia si rincorrono senza soluzione di continuità.
Prima nazionale: Castello di Saliceto, sabato 24 luglio, ore 21
Replica: Castello di Prunetto, domenica 25 luglio, ore 21
Ingresso gratuito
info: Luis Cabasés - luiscabases@hotmail.com - 335.21453 |