In cielo c’è sempre una stella per me a Cuneo


In cielo c'è sempre una stella per me a Cuneo



In cielo c’è sempre una stella per me a Cuneo

Alle 17.30, presso il Museo Casa Galimberti di Cuneo, le curatrici Maria Silvia Caffari e Margherita Zucchi presentano il volume di Giorgio BuridanIn cielo c’è sempre una stella per me: Diario di guerra partigiana” (Tararà, 2014). Insieme a loro, Giovanni A. Cerutti, direttore scientifico dell’Istituto della Resistenza e della Società contemporanea del Novarese e del Verbano-CusioOssola “P. Fornara”, Ughetta Biancotto, Presidente del comitato provinciale dell’ANPI, e Jacopo Giraudo, che al volume ha dedicato un bell’articolo nell’edizione 2015 di Rendiconti, l’annuario curato dalla Biblioteca Civica di Cuneo con cui collabora.

Il racconto racchiuso nel diario prende avvio nell’estate del ’44 e tra le figure che maggiormente spiccano vi è quella del fondatore della Divisione Valtoce Alfredo Di Dio, cui il libro è dedicato, già Tenente carrista dell’Esercito, giovanissimo comandante di particolare prestigio personale e morale che riuscì a tenere unite le tre anime della Divisione: quella monarchica, quella cattolica e quella liberal-socialista di ispirazione mazziniana, sotto il motto “La vita per l’Italia”. Alla lucida e puntuale cronaca di guerra per la liberazione e la difesa dell’Ossola, al racconto dell’espatrio in Svizzera e del ritorno in Italia, segue quello degli ultimi combattimenti e della liberazione di Milano. Momenti personali ed emozionanti sono narrati in pagine intense che già rivelano lo scrittore che Giorgio Buridan sarà: «È una scena indimenticabile: la popolazione è tutta nelle vie e ci accoglie con lancio di fiori. La nostra allegria è enorme. Una bionda fanciulla mi abbraccia e mi fa dono di un mazzo di fiori che non so proprio dove mettere. La ringrazio ma le faccio presente che da circa dodici ore non mangio e che gradirei un omaggio un po’ più commestibile. Ritorna di lì a poco con quattro bastoni di pane e del formaggio. Questa volta sono io che l’abbraccio, poi ci mettiamo a divorare con enorme appetito». Sono parole tratte dal racconto di quanto avvenne il 10 settembre 1944, all’arrivo delle formazioni partigiane a Domodossola liberata, dove si insediò La Giunta Provvisoria di Governo dell’Ossola, più conosciuta come Repubblica dell’Ossola, primo esperimento di quello che sarà la Repubblica democratica italiana. Il libro, oltre a essere una testimonianza diretta, scritta in prossimità degli avvenimenti raccontati, si presenta anche come uno strumento di ricerca storica per le molte e approfondite note, per le numerose immagini, per l’inquadramento storico in un’ampia premessa, per gli indici analitici e la vasta bibliografia.

Info: Museo Casa Galimberti tel. 0171.693344 – museo.galimberti@comune.cuneo.it



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Data / Ora
15/04/2016 / 17:30 - 20:00

Luogo
Museo Casa Galimberti (Cuneo)

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