Nel 2011 Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, in collaborazione con la casa editrice Editris 2000 di Torino, ha realizzato la guida Valli Po, Bronda e Infernotto con l'obiettivo di dare voce a tutti i piccoli Comuni del cuneese che sono poco conosciuti ma che meritano di essere raccontati per le loro peculiarità e bellezze identitarie.
La guida è mirata alla promozione del turismo sostenibile e alla valorizzazione del territorio e risponde al bisogno di tempo libero per vagabondare nelle nostre terre vicine, per riscoprire radici, culture, monumenti, opere d’arte e sapori, per costruire nuovi radicamenti, per dare nuovi significati alle nostre identità.
Una guida ricca di bellissime fotografie originali di paesaggi, monumenti e opere d’arte, che consentano una valorizzazione del territorio a volte poco nota. Ogni Comune delle valli è presentato attraverso a un profilo naturalistico, storico e culturale.
La guida è ricca di indicazioni turistiche che informano sull’accessibilità per i disabili, sulle possibilità di visitare i siti, sulle coordinate di GPS. La giuda evidenzia in particolar modo le opportunità di escursioni a piedi e in bicicletta e la possibilità di praticare altre attività sportive, tra le quali arrampicata libera, sci e rafting.
La guida racconta le tradizioni di luoghi, presentando sagre, fiere, manifestazioni ed eventi enogastronomici, proponendo, altresì una ricca scelta di strutture tipiche locali per dormire e mangiare a km 0.
Infine, il volume comprende un indice dei nomi e dei luoghi che ne facilitano la rapida consultazione.
"Le scarpe ai piedi sono il mezzo di trasporto più sostenibile per vivere l'esperienza delle Alpi, e anche quello più intenso per apprezzare il mutare del paesaggio, le diversità di architetture tradizionali, fare scoperte inattese o incontri inusuali, condividere con altri l'obiettivo del viaggio.
La guida Valli Po, Bronda e Infernotto è stata realizzata in collaborazione tra Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta e la casa editrice Editris 2000 con l'obiettivo di dar voce a quei piccoli comuni del cuneese che sono poco conosciuti ma che meritano di essere raccontati per le loro peculiarità e bellezze identitarie.
Una guida che risponde al bisogno della gente di tempo libero per vagabondare nelle nostre terre vicine, per riscoprire radici, culture e sapori, per costruire nuovi radicamenti, per dare nuovi significati alle nostre identità.
La Valle Po e le vicine Valle Bronda e Valle Infernotto si presentano appartate rispetto ai percorsi turistici più conosciuti, ma sanno offrire al visitatore attento l’immagine largamente intatta del Piemonte più autentico e antico. Restituiscono al turista una visione completa delle terre del saluzzese attraverso le testimonianze dell’arte, della storia, dell’artigianato, del folclore, della cultura e delle tradizioni gastronomiche che hanno tutt’ora il centro più raffinato e prezioso nell’antica Saluzzo, capitale, nel Basso medioevo, di un fiorente Marchesato.
Di cornice il Monviso che da sempre disegna l’orizzonte con l’inconfondibile e familiare profilo della sua piramide, protagonista e immancabile compagno sul tracciato escursionistico che percorre l'alta Valle Po. Ai suoi piedi gli straordinari Pian della Regina e Pian del Re, da dove si allarga la torbiera in cui il Po percorre i suoi primi passi.
La Valle Po, scavata dal rigoglioso e irrequieto fiume Po, è la vallata principale. I primi paesi che si incontrano sono Envie, regno dei frutteti, Revello, con la famosa e suggestiva Abbazia di Saluzzo, Rifreddo e il Monastero Cistercense femminile di Santa Maria della Stella, Martiniana Po conosciuta anche per il Geosito del Piropo, Gambasca, importante tappa gastronomica e Sanfront, con i suoi antichi portici medievali e il pittoresco villaggio di Balma Boves, Paesana, già in alta valle Po, punto d'incontro di itinerari, di genti e culture fin dall'antichità. Una breve deviazione porta a Oncino inserito in un affascinante paesaggio naturalistico modellato dal tempo. Risalendo ancora la Valle principale, si giunge a Ostana, piccolissimo Comune bell'esempio di intelligente riqualificazione architettonica alpina, e infine Crissolo.
Valle Bronda è la corta vallata originata dal torrente Brond che confina con le colline della città di Saluzzo. Conosciuta per la coltivazione delle mele e per la produzione del vino Pelaverga.Tre sono i Comuni della Valle Bronda: Castellar, Pagno e Brondello, raggiungibili in breve da Saluzzo.
Barge e Bagnolo si trovano nella Valle Infernotto, celebre per lo gneiss, conosciuto anche come pietra di Luserna, e la quarzite, utilizzate nell'edilizia e lavorate ormai a livelli industriali anche se è ancora mantenuta la tradizione artigianale.
Per informazioni e prenotazione: campagne@legambientepiemonte.it
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