Come negli anni bui dei “padroni del vapore” di antica memoria, ad inizio turno di lunedì scorso i dipendenti della Novaplast di Racconigi si sono visti consegnare a mano direttamente dall’amministratore delegato la lettera di comunicazione della messa in liquidazione dell’azienda e del conseguente licenziamento
di tutto il personale.
Con brutale cinismo e in totale spregio delle più elementari regole di rispetto delle persone e delle Istituzioni, la società, disattendendo gli impegni e le assicurazioni precedentemente assunti, ha messo tutti (lavoratori, Sindacato e Amministrazione comunale) di fronte al fatto compiuto.
Perdere il lavoro, soprattutto in un difficile contesto come l’attuale, è di per sé una vera e propria tragedia, che diventa insopportabile se la devi subire con il disprezzo e l’arroganza, come avvenuto per i sessantanove lavoratori, in maggioranza donne, dipendenti della Novaplast.
E’ gravissimo che questo sia potuto avvenire in una azienda facente parte di un Gruppo industriale tra i più importanti e blasonati della Provincia, con una solidità produttiva e finanziaria tale da rendere incomprensibile e ingiustificata una decisione di tale portata.
Disfarsi dell’attività e del personale di Racconigi e spostare le produzioni negli altri siti di Bra o di Caramagna Piemonte, per il Gruppo Abet potrà forse rappresentare un vantaggio economico nel breve termine, ma imporrà un prezzo sociale pesantissimo ai lavoratori, alle loro famiglie e all’intera Comunità del territorio.
Un calcolo meschino, che offusca irreversibilmente l’immagine di un Gruppo storicamente sensibile al sociale e ai rapporti sindacali e istituzionali, che va contrastato con tutte le energie disponibili fino al ritiro di tutte le 69 lettere di licenziamento e l’individuazione di una soluzione condivisa alla vertenza.
Sinistra Ecologia Libertà, nell’esprimere la totale solidarietà e vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori impegnati nella difficile lotta per far recedere la dirigenza Novaplast dalla scellerata decisione di chiusura dello stabilimento, si farà promotrice e sosterrà tutte le iniziative istituzionali e di mobilitazione sindacale che si renderà necessario intraprendere.
In tal senso rivolgiamo un accorato appello per una forte partecipazione a fianco dei lavoratori alla manifestazione con presidio di fronte alla Confindustria di Cuneo in corso Dante 51, convocata dalle organizzazioni sindacali per mercoledì 1 febbraio alle 14.
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