L’ARTISTA: Gustav Klimt (Vienna 1862-1918) fu un artista che si distinse nettamente dagli altri interpreti del suo tempo a causa della raffinatezza dorata e scintillante delle sue rappresentazioni. Una tecnica accurata fu alla base della sua arte: una mano ferma, amante dei dettagli, per molti scaturita dall’attività del padre, orafo e incisore. Nel 1897 l’artista fondò il movimento della Secessione, una tendenza che anticipò l’insorgere delle avanguardie. Il Bacio (1907-1908) rappresenta l’attimo di compenetrazione totale (sympatheia), in cui l’uomo e la donna si fondono in un delicato intreccio di spirali cromatiche. L’opera fu impreziosita da richiami all’arte bizantina e presentò fin dalle prime esposizioni la perenne antitesi tra la forma definita del disegno dal vero (nelle mani e nei volti) e il vorticoso astrattismo di vesti e fondali bidimensionali.
L’OPERA: Quest'opera che in pieno accordo con i canoni dello stile Liberty, disegna una tela con decorazioni e mosaici (Klimt aveva un debole per i mosaici di Ravenna) in color oro sullo sfondo. L'uomo, in piedi, si piega per baciare la donna che sta inginocchiata sul 'prato' tra i fiori e sembra accettare il bacio, partecipando emotivamente. Solo la faccia e le braccia dei personaggi sono realistiche, il resto del quadro è formato da tinte piatte e volumi geometrici accostati. La faccia della donna è racchiusa tra le mani dell’uomo, ed il braccio di lei avvolge il collo di lui. Particolare curiosi il fatto che Klimt abbia vestito i suoi personaggi con la lunga tunica che era solito portare. La parte di oro che ricopre l'uomo vi sono figure rettangolari e in bianco e nero, mentre la donna sembra essere punteggiata con i mazzi di fiori.
IL TEMA DEL BACIO: Il bacio per la sua potenza evocativa fu trattato anche da Munch e Hayez, non ottenendo però le suggestioni di impalpabile dolcezza e di sacrale trascendenza che riuscì a portare in superficie la ricerca di Klimt. Nel disegno dal vero, l’artista espresse l’emozione dei corpi che trovarono il loro apice nella tensione di cui Klimt intrise “le mani nodose” delle sue figure. Le forme geometriche (astratte), invece, seguono l’istante dorato dell’abbandono e nel “bacio” i corpi solidi quadrati e spigolosi sono caratteri propri dell’uomo, mentre le forme si manifestano più vellutate nella danza armoniosamente circolare e spiraliforme manifesta nel corpo e nelle vesti della donna.
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