I Sindaci delle “7 sorelle”, cioè delle città della provincia con più di 15.000 abitanti, si sono riuniti a Fossano mercoledì 28 dicembre, per esaminare la quinta manovra finanziaria del 2011.
E’ emerso, in tutte le pur diverse situazioni, che:
-Tutto ciò che era riducibile in termini di spesa è stato ridotto e non ci sono più ulteriori margini;
-E’ stata persa ogni autonomia decisionale a seguito di vincoli posti dai provvedimenti nazionali e regionali di finanza pubblica e questo comporta l’impossibilità di fare i più elementari investimenti in opere pubbliche;
-Con l’ultima manovra siamo stati relegati a semplici esattori di imposte che andranno direttamente a Roma nelle casse dello Stato;
-I tagli conseguenti allecinque manovre hanno visto una riduzione di gettito che va da un minimo di 1 milione fino ai 3 milioni di euro per la città di Cuneo.
Tutto ciò impone ai Sindaci –al solo fine di poter garantire i servizi essenziali a valenza sociale (nidi, asili, scuole, trasporti pubblici, sostegno alle famiglie a basso reddito…)– di intervenire anche sul fronte delle entrate per compensare almeno in parte quanto è stato sottratto ai nostri territori.
Tutto ciò che si può promettere ai propri cittadini è di apportare le correzioni minime ed indispensabili per mantenere quella che si può definire una dignitosa qualità della vita, secondo le tradizioni di civiltà della nostra provincia.
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