Attivato il Centro di ascolto Orecchio di Venere presso la Croce Rossa di Mondovì 

Sala Convegni del Comitato Locale della Croce Rossa di Mondovì stracolma, sabato scorso, all’inaugurazione del Centro di Ascolto “L’Orecchio di Venere”. Con un momento di particolare commozione, quando in apertura della cerimonia è stato proiettato il filmato “Donne dentro”, girato da Marzia Pellegrino di Boves. Una manciata di minuti durante i quali dalla drammatica testimonianza di donne trovatisi loro malgrado vittime di violenza, è stato presentato come meglio non si potesse fare, il significato della struttura, la seconda della Croce Rossa in Piemonte, dopo quella di Asti, nata a Mondovì per “gemmazione” grazie a chi, ad Asti, lo aveva creato: Sorella Elisa Chechile. Una struttura fortemente voluta dal presidente del Comitato locale della Croce Rossa di Mondovì, avvocato Paolo Adriano, che, intervenendo subito dopo ha ricordato, come fosse sorta grazie alle due componenti della Cri – le Infermiere Volontarie e i Volontari – per offrireaccoglienza, ascolto, orientamento e sostegno a tutte le persone (donne, bambini, anziani, uomini) che attraversano un momento di disagio e confusione legati a fenomeni di violenza subita, praticata od assistita.

Al tavolo dei relatori accanto al presidente Paolo Adriano e Sorella Elisa Chechile, anche Sorella Giuliana Turco, ispettrice delle Infermiere volontarie dell’Ispettorato di Mondovì che si è fatta carico di organizzare la struttura monregalese. A presentare l’incontro – con un parterre da grandi eventi – il giornalista Raffaele Sasso, referente per la Comunicazione e l’Immagine del Comitato locale Cri di Mondovì e del Comitato Provinciale Cri di Cuneo.
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Lo scoprimento della targa all’ingresso del Centro. Da sinistra l’assessore del Comune di Mondovì, Mariangela Schellino, la vice ispettrice nazionale Sorella Monica Seminara e, dietro, l’ispettrice delle Infermiere volontarie dell’Ispettorato Cri di Mondovì, Sorella Giuliana Turco

Hanno infatti presenziato i massimi vertici della Croce Rossa Italiana, locali, regionali e nazionali: Livio Chiotti e Antonino Calvano, rispettivamente presidente del Comitato provinciale di Cuneo e regionale del Piemonte; Sorella Emanuela Bigatti, Ispettrice II.VV. del Centro mobilitazione Regione Piemonte e Sorella Monica Seminara, vice Ispettrice nazionale delle Infermiere Volontarie.Fra le autorità, l’assessore alla Cultura professoressa Mariangela Schellino in rappresentanza del sindaco di Mondovì, Stefano Viglione; il consigliere provinciale Rocco Pulitanò; il direttore del Distretto di Mondovì dell’Asl Cn1, dottor Enrico Ferreri; il presidente nazionale Unioncamere, dottor Ferruccio Dardanello ed il vice ministro alla Giustizia, onorevole Enrico Costa. E ancora il tenente colonnello Mario Simeoni, Capo Ufficio Comando del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo; il capitano Raffaello Ciliento, comandante la Compagnia Carabinieri di Mondovì; il tenente Arrigo Galvan, comandante della Tenenza GdF di Mondovì e Domenica Chionetti, comandante la Polizia Municipale di Mondovì.

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La Sala della Croce Rossa durante la cerimonia di apertura del Centro antiviolenza con le autorità, fra cui il vice ministro alla Giustizia, on. Enrico Costa.

Tutti  gli intervenuti, hanno ribadito l’importanza del nuovo Centro, ma sono state soprattutto le parole di Sorella Monica Seminara a esprimere la soddisfazione per la sua nascita che fa del Piemonte una Regione all’avanguardia nel sostegno alle vittime della violenza di genere. Molto sentiti anche gli interventi di Sorella Giuliana Turco, che ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione fra le componenti della Croce Rossa; del presidente Antonio Calvano con l’esortazione ad aprire alla collaborazione di altre associazioni ed enti; del presidente Ferruccio Dardanello, per pensare a collaborare anche con le realtà economiche del territorio; dell’assessore Mariangela Schellino e del vice ministro Enrico Costa.
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Momento iniziale con la proiezione di un filmato con testimonianze di donne vittime di violenza, realizzato dalla regista Marzia Pellegrino di Boves

Un grazie infine è stato rivolto a chi ha contribuito a finanziare la struttura e la formazione del personale e a don Meo Bessone, rettore della Basilica del Santuario di Vicoforte, che l’ha poi benedetta, seguita dal taglio del nastro e dallo scoprimento della targa, ad opera di Sorella Monica Seminare e dell’assessore Mariangela Schellino.
Il Centro di Ascolto “L’Orecchio di Venere”, presso la CRI di Mondovì, sarà aperto nei giorni di mercoledì pomeriggio, dalle 16 alle 19 e di sabato mattina, dalle 10 alle 12.  Per ogni necessità è a disposizione il numero di numero di cellulare 333.3756238, sempre attivo per le emergenze, 24 ore su 24.
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Il Taglio del nastro da parte della vice ispettrice nazionale delle Infermiere volontarie, Sorella Monica Seminara e l’assessore alla Cultura del Comune di Mondovì, Mariangela Schellino, madrine del nuovo Centro

  

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